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Il sistema monetario internazionale, come stabilito a Bretton Woods nel 1944, è diventato il più grande ostacolo alla pace e alla prosperità del mondo. Ora la Cina, sempre più sostenuta dalla Russia – le due grandi nazioni eurasiatiche – si sta adoperando per creare una valida alternativa allo strapotere del dollaro. Leggi tutto facendo click qui.

Quello appena varato non è un vero e proprio reddito di cittadinanza e non ci si può attendere molto da esso in termini di sviluppo.
E’ questo il parere di Emiliano Brancaccio qui .


Il trilemma di Rodrik. Guido Brera spiega che cos'è. Fai click qui.

Banche, non aprite quella porta. Le conseguenze di un bail-in su alcune banche a Nordest potrebbero essere nefaste. Fai click qui.

E così la Brexit è avvenuta. Il Prof. Gustavlo Piga ci ricorda "da 5 anni ... ho cercato di spiegare ... come un’uscita di un primo “qualcuno” fosse sempre più vicina, e come questo evento era più che evitabile se solo lo si fosse voluto". Leggi tutto qui

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Facebook, Whatsapp, ecc. sono la nuova Torre di Babele? La fretta e la presunzione sono all’origine di tanta cattiveria?

La comunicazione scritta deve essere molto attenta ai termini che utilizza. Quando ciascuno di noi è fisicamente presente, la comunicazione avviene, oltre che per mezzo delle parole, anche con il tono della voce utilizzato, con la mimica del volto, con il gesticolare degli arti e con la postura del corpo. Quindi, esiste un “contorno” che consente di modulare, stemperare, modificare l’interpretazione od il significato delle parole che si stanno usando.
Similmente la controparte di un dialogo dovrebbe sempre leggere con attenzione e con serena pacatezza.
Dunque, quando è possibile, è sempre preferibile guardarsi negli occhi per potersi osservare. Previene o scongiura asprezze del dialogo. Diversamente: calma e cautela.
Constato, con preoccupazione, che il contenuto delle comunicazioni veicolate da alcuni “social”, quali, ad esempio: Facebook, Whatsapp, ecc. è sovente superficiale. La conseguenza, spesso, di letture frettolose. Non mancano, poi, coloro che reagiscono, in modo eccessivo, diventando - immediatamente - tifosi di opposte fazioni, seguaci di opposte convinzioni, fedeli di opposte religioni (laiche e non).
Talvolta la contrapposizione sembra cercata e voluta.
Dunque i “social” contribuiscano ad alimentare una spirale aggressiva e violenta, oppure sono essi stessi origine di aggressività e di violenza? I contenuti dei “social” sono indotti dai ritmi forsennati della vita moderna? Sono, pertanto, i “ritmi” all’origine dei messaggi di dubbia opportunità e dal contenuto discutibile od infelice? Oppure sono le grandi quantità di messaggi, di dubbia opportunità e dal contenuto discutibile od infelice, che portano alla crescita dell’individualismo (che talvolta assumere le connotazioni di bieco egoismo e di smodata grettezza)? I messaggi “stringati” e non ben ponderati portano ad una convivenza difficile, poichè fondata sul sospetto, sulla diffidenza e su di una mal celata ostilità?
Con altre parole: le persone rancorose, arrabbiate, cattive, trovano nei “social” un luogo ideale per dare sfogo a risentimento ed a frustrazioni.
Non è, però, da escludere che, frequentando assiduamente i “social”, per come sovente questi sono utilizzati, possano i “social” indurre, in modo subdolo, a diventare persone rancorose, arrabbiate, cattive.
Infine riscontro come nei “social”, si pongano sul medesimo livello, di competenza e di conoscenza, nell’esposizione delle proprie idee, sia gli studiosi sia gli incompetenti. Questo è male. Ma quello che, secondo me, è molto più grave, è il pensare che tutto debba sempre essere “semplice” e “semplificabile”. Che tutto debba essere, necessariamente e unicamente, o bianco oppure nero. Che tutto possa essere “immediatamente intuito”, che invece non necessiti, tante volte, “di tempo e di spiegazioni”, per essere ben compreso, prima di provocare in noi una qualsiasi reazione. Temo che, molti fruitori dei “social”, utilizzino questi spazi come un palcoscenico, un podio dal quale arringare inesistenti platee e dal quale trasmettere stili di vita e modi di relazionarsi diversi, e che inducano a condotte conseguenti.
In Italia abbiamo un detto popolare, che dovrebbe suggerirci una saggia condotta: “presto e bene non vanno insieme!”
Conosciamo tutti il mito della Torre di Babele.
Gli uomini, che costruivano la Torre di Babele, avevano le competenze e le capacità per buttarsi, anima e corpo, in una impresa straordinaria. Il progetto avanzava... Poi rimase la Torre incompleta. Gli uomini si erano dispersi, erano andati altrove, ciascuno per la propria strada, perchè tra loro non si comprendevano , non si capivano, non si accettavano.
Quando siamo nei “social”, dobbiamo prestare maggiore attenzione. In fondo è - semplicemente - un usare al meglio la propria volontà e la propria intelligenza.


di Mario Paganini
Alberto Bagnai torna su Byoblu, a cinque anni da “Ce lo Chiede l’Europa“, la prima storica intervista, e fa un’analisi lucida, fredda e spietata della società di oggi e di cosa ci aspetta, proseguendo su questa china.
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Sono sedici anni che gli Stati Uniti sono in guerra in Medio Oriente e Nord Africa, spendendo trilioni, commettendo crimini di guerra e mandando milioni di rifugiati in Europa. Contemporaneamente Washington dice di non potersi permettere le obbligazioni di Social Security e Medicare o di non poter finanziare un servizio sanitario nazionale. Fai click
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"L’Italia è il terzo paese al mondo, dopo Usa e Germania, per riserve auree, con le sue 2.158 tonnellate di oro. [Poter] fare un misero deficit del 2,04%. Gli Stati Uniti [...] durante l’ultima crisi hanno fatto senza problemi un deficit del 13%". Così Fabio Dragoni, imprenditore e giornalista, vi presenta la nuova “banconota” che da settembre il Governo dovrebbe affiancare all’Euro. 70 miliardi di crediti di imposta che potranno iniziare a circolare esattamente come l’Euro, finendo diritti nell’economia reale e contribuendo ad aggirare le regole dell’austerity con le quali l’Europa chiude i rubinetti dell’Euro ai popoli sovrani. Per saperne di più fai click
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