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Elezioni. Due considerazioni.

1 - L’elettorato “fu P.C.I.” vota, sempre e comunque. L’elettorato “radical-chic” vota, sempre e comunque. La stragrande maggioranza dell’elettorato rimanente, vota … “in libertà”.
Facile capire chi sarà avvantaggiato se rilevanti quote di questo elettorato “in libertà”, con motivazioni cervellotiche, si facesse convincere ad astenersi dall’andare ad esercitare quel diritto al voto, che altre generazioni hanno conquistato a prezzo di enormi sacrifici.
Indicativo delle condizioni mentali di molti tra i profeti e i seguaci dell’astensionismo dal voto è la loro assoluta incapacità di trovare argomentazioni razionali per quanto avvenuto a Roma. Il 60% degli aventi diritto non ha votato e, nonostante siano trascorsi 12 mesi, nulla, dagli “assenteisti” al voto, è giunto come proposte e/o come fatti concreti.
2 - I mass-media, per i quali paghiamo un canone, sono chiaramente in mano ad un partito. Invece i mass-media, che vivono di pubblicità, sono in mano a pochissimi personaggi. Costoro, però, sono quasi sempre passibili di ricatto. Infatti, in Italia, una regolamentazione del cosiddetto “conflitto di interessi” volutamente non è stata mai affrontata e, quindi, mai risolta.
Vincesse la destra, con una quota rilevante di assenteisti, i mass-media, all’unisono, rimarcherebbero la non rappresentatività di quel Parlamento. A seguire: nuove elezioni. Se vincesse la sinistra, quegli stessi mass-media intonerebbero un: “non si può stressare il Paese, con continui appuntamenti elettorali.”


di Mario Paganini
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