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Il sistema monetario internazionale, come stabilito a Bretton Woods nel 1944, è diventato il più grande ostacolo alla pace e alla prosperità del mondo. Ora la Cina, sempre più sostenuta dalla Russia – le due grandi nazioni eurasiatiche – si sta adoperando per creare una valida alternativa allo strapotere del dollaro. Leggi tutto facendo click qui.

Quello appena varato non è un vero e proprio reddito di cittadinanza e non ci si può attendere molto da esso in termini di sviluppo.
E’ questo il parere di Emiliano Brancaccio qui .


Il trilemma di Rodrik. Guido Brera spiega che cos'è. Fai click qui.

Banche, non aprite quella porta. Le conseguenze di un bail-in su alcune banche a Nordest potrebbero essere nefaste. Fai click qui.

E così la Brexit è avvenuta. Il Prof. Gustavlo Piga ci ricorda "da 5 anni ... ho cercato di spiegare ... come un’uscita di un primo “qualcuno” fosse sempre più vicina, e come questo evento era più che evitabile se solo lo si fosse voluto". Leggi tutto qui

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Quando la logica diventa illogica.

Mi sembra di cogliere perfino una nota di orgoglio, nell'affermazione di una persona, addetta alle politiche di gestione del personale, quando proferisce un icastico: "Nella nostra azienda, quando ad un dipendente cambiamo la mansione, abbassiamo il giudizio complessivo!"
Bisogna sapere che, in quella, come in altre aziende, quasi sempre non è il dipendente che chiede di essere assegnato ad un'altra mansione, ma è l'azienda che decide "se", "quando" e "chi" destinare ad un’altra mansione.
Evidentemente, per quell'azienda, il dipendente è un "oggetto".
Se, infatti, il dipendente fosse considerato una “persona”, io credo che, quella persona, dovrebbe – invece - essere incoraggiata, per il doversi sobbarcare l'onere di imparare una nuova mansione, spesso non attesa.
Invece, se il dipendente è un "oggetto" (?), allora (forse) è "giusto" (?) fargli “pesare” il tempo necessario per acquisire quelle competenze e quelle professionalità che ancora non possiede. Insomma, io, azienda, cambio a te, lavoratore, la mansione, poi, siccome tu non mi crei immediatamente un profitto, mi premuro di "fartela pagare”! Una situazione assai simile a quella che, ad altre latitudini ed altre situazione, dà origine all’espressione: “Cornuto e mazziato!”
Aggiungo qualche parola, per aiutare a comprendere meglio il fenomeno, anche a quanti non sono lavoratori dipendenti o, semplicemente, hanno una conoscenza sommaria del fenomeno.
Quello che ho chiamato “giudizio complessivo” è molto simile al “voto” o al “giudizio” attribuito ad uno studente.
Un buon voto o giudizio sono determinanti per ottenere una borsa di studio.
Similmente il “giudizio complessivo”, attribuito da una azienda, ha molteplici effetti e conseguenze per il lavoratore, quali ad esempio: ripercussioni economiche (con l’assegnazione di generosi “ad personam”, di prestigiosi “fringe benefit”, ecc.) e/o riflessi sugli avanzamenti di carriera, all’interno dell’azienda medesima.
Infine, come immaginabile, ripetuti “giudizi complessivi” negativi possono creare le premesse per un licenziamento.
Ma "nessuno nasce imparato!" e questa constatazione dovrebbe essere insegnata a quella persona, addetta alle politiche di gestione del personale, che, evidentemente, non conosce o non capisce.
Non oso chedere, ma il dubbio mi tormenta: se al dipendente fosse cambiata la mansione, con una frequenza elevata, e - assecondando la logica dichiarata imperante in quella azienda - ogni volta fosse abbassato il giudizio complessivo, dopo quante mutazioni della mansione un dipendente rischia il licenziamento?


di Mario Paganini
Alberto Bagnai torna su Byoblu, a cinque anni da “Ce lo Chiede l’Europa“, la prima storica intervista, e fa un’analisi lucida, fredda e spietata della società di oggi e di cosa ci aspetta, proseguendo su questa china.
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Sono sedici anni che gli Stati Uniti sono in guerra in Medio Oriente e Nord Africa, spendendo trilioni, commettendo crimini di guerra e mandando milioni di rifugiati in Europa. Contemporaneamente Washington dice di non potersi permettere le obbligazioni di Social Security e Medicare o di non poter finanziare un servizio sanitario nazionale. Fai click
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"L’Italia è il terzo paese al mondo, dopo Usa e Germania, per riserve auree, con le sue 2.158 tonnellate di oro. [Poter] fare un misero deficit del 2,04%. Gli Stati Uniti [...] durante l’ultima crisi hanno fatto senza problemi un deficit del 13%". Così Fabio Dragoni, imprenditore e giornalista, vi presenta la nuova “banconota” che da settembre il Governo dovrebbe affiancare all’Euro. 70 miliardi di crediti di imposta che potranno iniziare a circolare esattamente come l’Euro, finendo diritti nell’economia reale e contribuendo ad aggirare le regole dell’austerity con le quali l’Europa chiude i rubinetti dell’Euro ai popoli sovrani. Per saperne di più fai click
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