Il Pentagono svela il piano per “colpire preventivamente” la Corea del Nord. Ma che probabilità ci sono che ciò accada realmente?
Lo scopri facendo click qui .

Il sistema monetario internazionale, come stabilito a Bretton Woods nel 1944, è diventato il più grande ostacolo alla pace e alla prosperità del mondo. Ora la Cina, sempre più sostenuta dalla Russia – le due grandi nazioni eurasiatiche – si sta adoperando per creare una valida alternativa allo strapotere del dollaro. Leggi tutto facendo click qui.

Perché Washington si impegna così tanto a rovesciare il presidente siriano? Come si spiega l’improvvisa apparizione nel 21° secolo della “minaccia musulmana”? La preoccupazione su tale minaccia come fa ad essere coerente con le guerre fatte contro Saddam, Gheddafi ed Assad, leader che hanno soppresso il jihadismo? Come si spiega l’improvvisa apparizione della “minaccia russa”, pompata fino a farla diventare una pericolosa russofobìa priva di fondamento?
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Ne il Sole 24 Ore del 6 luglio "trovate un’intervista a Paolo Petrignani, amministratore delegato di Quaestio Sgr, gestore di Atlante ed Atlante 2, a commento della conclusione positiva dell’operazione MPS, con acquisto della tranche junior e mezzanina della maxi cartolarizzazione di sofferenze della banca senese." L'opinione di Mario Seminerio la puoi conoscere facendo click qui .


Il trilemma di Rodrik. Guido Brera spiega che cos'è. Fai click qui.

Banche, non aprite quella porta. Le conseguenze di un bail-in su alcune banche a Nordest potrebbero essere nefaste. Fai click qui.

E così Brexit è avvenuta. Il Prof. Gustavlo Piga ci ricorda "da 5 anni ... ho cercato di spiegare ... come un’uscita di un primo “qualcuno” fosse sempre più vicina, e come questo evento era più che evitabile se solo lo si fosse voluto". Leggi tutto qui

SERVIZI -> Foto & Slide -> Il West route 66

Il percorso: SERVIZI -> Libri & Pubblicazioni -> Debito pubblico. Se non capisco, non pago. Fai un doppio click.

       
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Italiani, popoli di santi, poeti e navigatori. Ma anche popolo di ...

Ieri (e non soltanto ieri) Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri, con Forza Italia... Oggi Cateno De Luca, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, con l’Unione Democratica di Centro... Possiamo dire che sia una continuità, una caratteristica tipicamente italiana... Oppure non è vero, e non è una peculiarità unicamente italiana ?
Occorre approfondire...
Per fare questo debbo ricorrere al pensiero e all’insegnamento di un esimio professore di economia. Onestamente: stavo bene ugualmente, senza sapere nulla di chi fosse Dani Rodrik ! Poi, di necessità, ho appreso che “Dani Rodrik è un brillante e controverso economista turco, discendente di una famiglia di ebrei sefarditi e oggi docente universitario negli Stati Uniti, prima a Princeton e poi ad Harvard. La sua è una delle principali voci critiche contro una globalizzazione accelerata e senza regole. Non a caso, nel suo La globalizzazione intelligente, Rodrik introduce il concetto di trilemma dell’economia mondiale: ossia il fatto che sia impossibile perseguire simultaneamente la democrazia, l’autodeterminazione nazionale e la globalizzazione economica. «Se vogliamo far progredire la globalizzazione dobbiamo rinunciare o allo Stato-nazione o alla democrazia politica - scrive Rodrik - . Se vogliamo difendere ed estendere la democrazia, dovremo scegliere fra lo Stato-nazione e l’integrazione economica internazionale. E se vogliamo conservare lo Stato-nazione e l’autodeterminazione dovremo scegliere fra potenziare la democrazia e potenziare la globalizzazione». La globalizzazione, infatti, secondo Rodrik è, per sua stessa natura, “disruptive”, e in quanto tale crea vincitori e vinti. Ogni tipo di società, ma in particolare quelle democratiche, possono tollerare questo processo di “distruzione creativa” solo se in grado di garantire benefici condivisi. Il paradosso, nota Rodrik, è che la globalizzazione funziona per tutti solo se tutti rispettano le stesse regole, applicate da qualche forma di governo globale tecnocratico. Ma la realtà è che la maggior parte dei Paesi non vuole rinunciare alla sovranità nazionale e alla possibilità di gestire la propria economia nel proprio interesse [...] ». Questo è quanto scriveva Enrico Marro, su Il Sole 24 Ore del 7 aprile 2016, su Rodrik.
E qui, chiuso l’approfondimento, metto i piedi sull’italico suolo per alcune considerazioni e conclusioni.
È sotto gli occhi, se non di tutti, di certo di molti, che in Occidente la “democrazia” è in stato di grande sofferenza, sia pure con livelli diversi.
Sembra che il sistema democratico Occidentale selezioni malamente chi deve guidare un popolo, uno Stato.
Notiamo, sovente, che i “leader” possono essere inquadrati in una delle seguenti tre categorie: ci sono quelli “ricattabili”; quelli “corruttibili”; e quelli che non necessitano di essere condizionati, ricattati o corrotti, perchè sono già funzionali, “contigui” ad un esistente stato di cose o “sistema”. Se, poi, “casualmente” al vertice giungesse un elemento “esterno” o “estraneo” al “sistema”, accade (talvolta) che la Magistratura faccia (perfino con zelo eccessivo) il proprio dovere, indagando accuratamente e a fondo, per scovare qualche “macchia”, a volte una pagliuzza, a volte una trave, dove fino a qualche tempo prima non aveva scovato nulla.
Conclusione: I cinque mila elettori che oggi hanno votato per Cateno De Luca, così come i milioni di elettori che ieri (e oggi) hanno votato Silvio berlusconi sapevano benissimo quello che stavano facendo ! A quegli elettori piace e fa comodo lo ... Stige in cui sono immersi ! Quindi: tanti italiani sono un popolo che plaude, si affida, ama i disonesti.
"Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere" così Aldo Moro. Sono passati 34 anni, ma le sue parole mi sembrano così attuali, quasi profetiche.
Se le persone di buon senso non usano buona volontà, non imparano a vigilare costantemente sulla cosa pubbblica, se non iniziano a reagire e ad organizzarsi per cambiare le regole e (soprattutto) le facce dei loro rappresentanti, sappiamo “dove” e “come” andremo a finire. Aldo Moro e Dani Rodrik ci lo hanno detto.
In Romagna siamo diversi. Per ora. Proviamo a contagiare gli altri, prima che gli altri contagino e travolgano noi !


di Mario Paganini

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  • La legge 185 vieta la vendita di armi a Paesi in guerra o responsabili di gravi violazioni di diritti umani, ma ciò non ha impedito ai governi italiani di fornire armi ai sauditi per centinaia di migliaia di euro. Ora a chiedere di cessare le forniture all'Arabia Saudita è lo stesso Parlamento Europeo, ma... Per saperne di più fai click qui.

    Sono sedici anni che gli Stati Uniti sono in guerra in Medio Oriente e Nord Africa, spendendo trilioni, commettendo crimini di guerra e mandando milioni di rifugiati in Europa. Contemporaneamente Washington dice di non potersi permettere le obbligazioni di Social Security e Medicare o di non poter finanziare un servizio sanitario nazionale. Fai click
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    "Naturalmente nessuno è disposto a fare per primo l’ultimo passo, vale a dire che siccome solo la crescita potrebbe risolvere i nostri problemi, e siccome l’euro è nemico della crescita, perché la svalutazione interna (taglio dei salari) imposta dalla rigidità del cambio condanna alla deflazione, condizione necessaria per uscire dall’impasse è superare il sogno di una moneta imperiale ed evolvere verso un sistema monetario più flessibile". Per comprendere meglio, ecco che cosa ha scritto Alberto Bagnai. Fai click qui.

    ” [...] proseguendo con le politiche di “austerità” e affidando il riequilibrio alle sole “riforme strutturali”, il destino dell’euro sarà segnato: l’esperienza della moneta unica si esaurirà, con ripercussioni sulla tenuta del mercato unico europeo. Emiliano Brancaccio propone il monito degli economisti pubblicato dal Financial Times qui.

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