L’Italia era impreparata nel 1992 ed è ancor più impreparata oggi, per le difficoltà che si sono accumulate e perché ha capito con quali compagni di strada si è messa. Non accuso la sola dirigenza italiana della scelta errata, ma anche quella europea, che era ben conscia, anche spingendosi oltre la realtà fattuale, che l’Italia non fosse preparata per stare nella moneta unica così come era stata concepita.
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Il sistema monetario internazionale, come stabilito a Bretton Woods nel 1944, è diventato il più grande ostacolo alla pace e alla prosperità del mondo. Ora la Cina, sempre più sostenuta dalla Russia – le due grandi nazioni eurasiatiche – si sta adoperando per creare una valida alternativa allo strapotere del dollaro. Leggi tutto facendo click qui.

Perchè negli ultimi 35 anni, chi detiene l’uno per mille della ricchezza globale si è arricchito tanto quanto la metà più povera del mondo. Chi sono i dieci uomini più ricchi del pianeta.
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Il Bitcoin appare come moneta, ma dietro non ha niente che la garantisca davvero. L'opinione di Paolo Barnard la puoi conoscere facendo click qui .


Il trilemma di Rodrik. Guido Brera spiega che cos'è. Fai click qui.

Banche, non aprite quella porta. Le conseguenze di un bail-in su alcune banche a Nordest potrebbero essere nefaste. Fai click qui.

E così la Brexit è avvenuta. Il Prof. Gustavlo Piga ci ricorda "da 5 anni ... ho cercato di spiegare ... come un’uscita di un primo “qualcuno” fosse sempre più vicina, e come questo evento era più che evitabile se solo lo si fosse voluto". Leggi tutto qui

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Italiani, popoli di santi, poeti e navigatori. Ma anche popolo di ...

Ieri (e non soltanto ieri) Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri, con Forza Italia... Oggi Cateno De Luca, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, con l’Unione Democratica di Centro... Possiamo dire che sia una continuità, una caratteristica tipicamente italiana... Oppure non è vero, e non è una peculiarità unicamente italiana ?
Occorre approfondire...
Per fare questo debbo ricorrere al pensiero e all’insegnamento di un esimio professore di economia. Onestamente: stavo bene ugualmente, senza sapere nulla di chi fosse Dani Rodrik ! Poi, di necessità, ho appreso che “Dani Rodrik è un brillante e controverso economista turco, discendente di una famiglia di ebrei sefarditi e oggi docente universitario negli Stati Uniti, prima a Princeton e poi ad Harvard. La sua è una delle principali voci critiche contro una globalizzazione accelerata e senza regole. Non a caso, nel suo La globalizzazione intelligente, Rodrik introduce il concetto di trilemma dell’economia mondiale: ossia il fatto che sia impossibile perseguire simultaneamente la democrazia, l’autodeterminazione nazionale e la globalizzazione economica. «Se vogliamo far progredire la globalizzazione dobbiamo rinunciare o allo Stato-nazione o alla democrazia politica - scrive Rodrik - . Se vogliamo difendere ed estendere la democrazia, dovremo scegliere fra lo Stato-nazione e l’integrazione economica internazionale. E se vogliamo conservare lo Stato-nazione e l’autodeterminazione dovremo scegliere fra potenziare la democrazia e potenziare la globalizzazione». La globalizzazione, infatti, secondo Rodrik è, per sua stessa natura, “disruptive”, e in quanto tale crea vincitori e vinti. Ogni tipo di società, ma in particolare quelle democratiche, possono tollerare questo processo di “distruzione creativa” solo se in grado di garantire benefici condivisi. Il paradosso, nota Rodrik, è che la globalizzazione funziona per tutti solo se tutti rispettano le stesse regole, applicate da qualche forma di governo globale tecnocratico. Ma la realtà è che la maggior parte dei Paesi non vuole rinunciare alla sovranità nazionale e alla possibilità di gestire la propria economia nel proprio interesse [...] ». Questo è quanto scriveva Enrico Marro, su Il Sole 24 Ore del 7 aprile 2016, su Rodrik.
E qui, chiuso l’approfondimento, metto i piedi sull’italico suolo per alcune considerazioni e conclusioni.
È sotto gli occhi, se non di tutti, di certo di molti, che in Occidente la “democrazia” è in stato di grande sofferenza, sia pure con livelli diversi.
Sembra che il sistema democratico Occidentale selezioni malamente chi deve guidare un popolo, uno Stato.
Notiamo, sovente, che i “leader” possono essere inquadrati in una delle seguenti tre categorie: ci sono quelli “ricattabili”; quelli “corruttibili”; e quelli che non necessitano di essere condizionati, ricattati o corrotti, perchè sono già funzionali, “contigui” ad un esistente stato di cose o “sistema”. Se, poi, “casualmente” al vertice giungesse un elemento “esterno” o “estraneo” al “sistema”, accade (talvolta) che la Magistratura faccia (perfino con zelo eccessivo) il proprio dovere, indagando accuratamente e a fondo, per scovare qualche “macchia”, a volte una pagliuzza, a volte una trave, dove fino a qualche tempo prima non aveva scovato nulla.
Conclusione: I cinque mila elettori che oggi hanno votato per Cateno De Luca, così come i milioni di elettori che ieri (e oggi) hanno votato Silvio berlusconi sapevano benissimo quello che stavano facendo ! A quegli elettori piace e fa comodo lo ... Stige in cui sono immersi ! Quindi: tanti italiani sono un popolo che plaude, si affida, ama i disonesti.
"Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere" così Aldo Moro. Sono passati 34 anni, ma le sue parole mi sembrano così attuali, quasi profetiche.
Se le persone di buon senso non usano buona volontà, non imparano a vigilare costantemente sulla cosa pubbblica, se non iniziano a reagire e ad organizzarsi per cambiare le regole e (soprattutto) le facce dei loro rappresentanti, sappiamo “dove” e “come” andremo a finire. Aldo Moro e Dani Rodrik ci lo hanno detto.
In Romagna siamo diversi. Per ora. Proviamo a contagiare gli altri, prima che gli altri contagino e travolgano noi !


di Mario Paganini

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  • Alberto Bagnai torna su Byoblu, a cinque anni da “Ce lo Chiede l’Europa“, la prima storica intervista, e fa un’analisi lucida, fredda e spietata della società di oggi e di cosa ci aspetta, proseguendo su questa china.
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    Sono sedici anni che gli Stati Uniti sono in guerra in Medio Oriente e Nord Africa, spendendo trilioni, commettendo crimini di guerra e mandando milioni di rifugiati in Europa. Contemporaneamente Washington dice di non potersi permettere le obbligazioni di Social Security e Medicare o di non poter finanziare un servizio sanitario nazionale. Fai click
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    Fukushima, facciamo il punto della sittuazione a quasi sette anni dall'incidente alla centrale nucleare. Per comprendere meglio, ecco che cosa ha scritto ROBERT HUNZIKER nel sito www.counterpunch.org. Trovi sia la Parte Prima che la Parte Seconda. Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GEA CAVOLI. Fai click qui.

    ” [...] proseguendo con le politiche di “austerità” e affidando il riequilibrio alle sole “riforme strutturali”, il destino dell’euro sarà segnato: l’esperienza della moneta unica si esaurirà, con ripercussioni sulla tenuta del mercato unico europeo. Emiliano Brancaccio propone il monito degli economisti pubblicato dal Financial Times qui.

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