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ITACA. di Kostandinos Kavafis. Traduzione di Filippo Maria Pontani.

La poesia esorta a fare voti affinché il viaggio verso Itaca sia lungo, ricco di vicende e conoscenze. Invita a non temere mostri come Lestrigoni, Ciclopi o Poseidone, poiché non si incontreranno mai se si mantiene il pensiero alto e un'emozione squisita nel cuore e nel corpo, non portandoli dentro di sé.L'autore augura un cammino lungo, fatto di mattini d'estate in porti sconosciuti, di scali negli empori dei Fenici per acquistare mercanzie pregiate come madrepore, coralli, ebani, ambre e aromi voluttuosi, e di visite in Egitto per imparare dai sapienti.Il componimento ricorda di tenere sempre Itaca nella mente, poiché la meta è segnata, ma raccomanda di non precipitare il viaggio. È preferibile approdare all'isoletta in età avanzata ed essere ricchi dell'esperienza accumulata lungo il percorso, senza attendere ricchezze materiali.Infine, si sottolinea che Itaca ha reso possibile il viaggio e, pur apparendo povera alla fine, non avrà deluso il viaggiatore: saggio ed esperto, egli avrà ormai compreso il significato profondo di un'Itaca.

Testo. Traduzione di Filippo Maria Pontani.
Se per Itaca volgi il tuo viaggio, fa voti che ti sia lunga la via, e colma di vicende e conoscenze. Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi o Poseidone incollerito: mai troverai tali mostri sulla via, se resta il tuo pensiero alto e squisita è l'emozione che ci tocca il cuore e il corpo. Né Lestrigoni o Ciclopi né Poseidone asprigno incontrerai, se non li rechi dentro, nel tuo cuore, se non li drizza il cuore innanzi a te. Fa voti che ti sia lunga la via. E siano tanti i mattini d'estate che ti vedano entrare (e con che gioia allegra) in porti sconosciuti prima. Fa scalo negli empori dei Fenici per acquistare bella mercanzia, madrepore e coralli, ebani e ambre, voluttuosi aromi d'ogni sorta, quanti più puoi voluttuosi aromi. Recati in molte città dell'Egitto, a imparare dai sapienti. Itaca tieni sempre nella mente. La tua sorte ti segna a quell'approdo. Ma non precipitare il tuo viaggio. Meglio che duri molti anni, che vecchio tu finalmente attracchi all'isoletta, ricco di quanto guadagnasti in via, senza aspettare che ti dia ricchezze. Itaca t'ha donato il bel viaggio. Senza di lei non ti mettevi in via. Nulla ha da darti più. E se la ritrovi povera, Itaca non t'ha illuso. Reduce così saggio, così esperto, avrai capito che vuol dire un'Itaca.
di Konstantinos Kavafis

FONTE: Arnoldo Mondadori Editore
Immagine proposta da Vanna Mignoli.


dalla Rete: ITACA. di Kostandinos Kavafis, Traduzione di Filippo Maria Pontani.
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