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Dal 31 marzo notificare una multa costa di più. Le spese postali hanno raggiunto i 12,40 euro per ogni verbale, sono rincari di oltre il 30% in tre anni.

Dal 31 marzo 2025 notificare una multa costa di più. L’Ufficio Studi di ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale) segnala che aumentano ancora le spese postali di notifica delle sanzioni al Codice della Strada, con quello che è ormai il quinto rincaro dal giugno 2022.
A comunicare l’adeguamento è stata Poste Italiane, all’interno della circolare dedicata agli interventi sui “Servizi Postali Universali per l’interno e per l’estero”. Alla base della decisione c’è la delibera n. 51/2025 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) che, considerata la riduzione dei volumi di invii e l’inflazione registrata dal secondo semestre 2023, ha dato il via libera all’aumento dei costi.
LE MULTE DIVENTANO ANCORA PIU' SALATE.
Tutto questo significa che il costo reale di una multa lievita in modo significativo. Un semplice verbale da 42 euro, per divieto di sosta, potrà arrivare a costare oltre 55 euro, solo sommando le spese postali di 12,40 euro e le eventuali spese procedurali, che possono variare tra i 3 e i 20 euro, a seconda dell’organo di Polizia Locale che effettua la notifica.
In caso di infrazioni più gravi, come la violazione della zona a traffico limitato (sanzione da 83 euro), il totale supererà facilmente i 100 euro. Per un’infrazione “pesante”, come la guida con il cellulare, che prevede una multa da 250 euro, si può arrivare a pagare 270-275 euro, senza contare la sanzione accessoria della sospensione della patente.
LE SPESE DI NOTIFICA E PROCEDURALI VANNO SEMPRE PAGATE.
È importante ricordare che il Codice della Strada obbliga il trasgressore a pagare non solo l’importo della sanzione, ma anche tutte le spese di notifica e quelle procedurali. Tuttavia, la Legge consente ancora di usufruire dello sconto del 30% sull’importo della multa se si paga entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica.
Un’opportunità che conviene sfruttare, visto il continuo aumento dei costi accessori che fanno lievitare il conto finale.
COME RISPARMIARE CON LA APP IO.
C’è però una strada per ridurre queste spese crescenti: la digitalizzazione delle notifiche. Sempre più comuni stanno adottando la procedura SEND, che consente l’invio digitale dei verbali e dei preavvisi direttamente sull’App IO, per i cittadini che l’hanno scaricata e attivata.
Questa modalità permette di tagliare drasticamente i costi di notifica e procedurali, riducendo il peso delle spese postali sul totale della multa. Un’opzione da valutare seriamente per chi vuole risparmiare, in un contesto dove ogni aumento pesa sempre sulle tasche dei cittadini.
FONTE: https://www.dueruote.it/news/attualita/2025/03/24

Facciamo il punto.

Di fatto occorre:
- avere uno smart phone, ossia un apparecchio che sia in grado di compiere funzioni ulteriori al semplice fare e ricevere una telefonata.
- Su tale smart phone debbono essere installate alcune applicazioni.
- Tali applicazioni debbono essere continuamente aggiornate, e consultate almeno una volta al giorno.
Domanda: se un cittadino non ha uno smart phone, non ha competenze informatiche, o, comunque, ha una certa età (con tutti i mancamenti e limiti che ciò spesso comporta), che cosa accade ?
Risposta: eh … son kazzi !
Dovrà rassegnarsi al correre tra uffici e servizi, e, soprattutto, a mettere mano al portafoglio e pagare ! Perché quello che non ha speso acquistando uno smart phone ed installando le applicazioni, lo dovrà spendere in altro modo !
Inoltre penso che il cittadino non abbia ben compreso che dovrà avere uno smart phone sempre in piena efficienza e saperlo usare. E che dovrà consultare, molto di frequente, quanto gli è comunicato nella App-IO.
Poi temo che il cittadino non abbia ben considerato che “i 5 giorni” passano in fretta. Purtroppo, se non consulta, per qualche tempo, il contenuto della App-IO, decorsi 5 giorni perde lo “sconto del 30%” sull’importo della sanzione !
Quel cittadino ha ben compreso che se saranno altri a decidere quali applicazioni debbano essere installate sul suo cellulare, saranno poi altri a decidere, in futuro, quante altre applicazioni debbano essere installate ?
Infine quel cittadino ha ben compreso che, benché le “tasse” siano a fronte dei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione, tuttavia ora dovrà scegliere tra: installare talune applicazioni, oppure pagare una sorta di … ticket supplementare, per conoscere che cosa gli sia stato contestato ?

Quali sono le tue considerazioni, osservazioni, commenti su questa questione ?


di Mario Paganini
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