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La scelta giusta ? di Mario Paganini

C’era una volta La Religione. Facile: a quel tempo, non c’erano molte altre cose in cui credere, o possibili distrazioni! Al più qualcuno discettava tra “potere morale” e “potere terreno”, tra Papa e Imperatore, tra clero ed aristocrazia. Pochissimi esternavano (spudoratamente ?) altri credo, altre convinzioni. C’era qualche agnostico. Rarissimi, invece, gli atei dichiarati.
Poi fu “il tempo della morte di Dio”. E fu … “un grande casino”! Tutti professavano, con ardore prossimo al fanatismo violento, ogni sorta di credo.
Sarebbero possibili molti esempi…
Abbiamo avuto persone
-animate da un sacro furore, da una incontenibile passione, per un Partito, o per una squadra sportiva;
-disposte a lottare strenuamente, per affermare la superiorità del gruppo o del popolo di appartenenza, oppure, al contrario, cantori del globalismo planetario;
-arciconvinte della bontà di ogni creazione dell’uomo, oppure, al contrario, impegnate attivamente nel bonificare la Natura dall’opera dell’uomo, talvolta disposte a prodigarsi nel tentativo di contenere, o di estirpare, dalla Natura, gli esseri umani.
Le nuove generazioni fanno ben sperare: osservano tutto con molto distacco, con molto disincanto, evitando, con scrupolo, di farsi coinvolgere. In effetti gli adulti offrono uno spettacolo di testimoni poco coerenti, sovente di figuranti indegni, di autentici imbonitori o impostori. Quindi: non convincono e attirano!
La scelta giusta? Prudentemente, scansare tutti costoro, evitarli, rimanersene lontani.
I giovani non si sono isolati in una riserva o in un ghetto. Al contrario, i giovani hanno steso un cordone sanitario attorno ad un certo mondo degli adulti.
Chissà, in futuro, quale potrà essere l’approdo di tanti giovani?


di Mario Paganini
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