Articolo Nr.824
del 17/09/2026
La Cina vista da vicino. Viaggio studio a Tai'An. 27 agosto - 12 settembre 2026. di Mario Paganini

Il tempo ed il denaro spesi per viaggiare sono tempo e denaro spesi bene! Conoscere gli altri popoli, immergersi in stili di vita, approfondire altre culture ha anche un risvolto pratico: andare oltre i modelli proposti ed imposti dai mass-media che, ad esempio, con grande disinvoltura, ora ci indicano costituire una minaccia chi, fino a poco tempo prima, era invece indicato essere un popolo amico.
Del viaggio organizzato dalla Prof. Jiang Hui, della Università per adulti di Lugo, in collaborazione con la “Associazione Gemellaggi e relazioni internazionali” per l’amicizia fra i popoli, di Lugo, non è facile individuare un aspetto o una visita che risulti maggiormente meritevole rispetto alle altre.
Quelli visti sono luoghi bellissimi, eventi straordinari, persone gradevoli, ospitalità stupenda.
Dovendo scegliere, scelgo la visita ad un impianto per la produzione di energia elettrica da una serie di turbine eoliche, con il relativo stoccaggio dell’energia prodotta e la successiva gestione.
E, similmente, la visita all’azienda TKEC, che si è affermata a livello globale nella produzione di trasformatori di potenza e convertitori ad altissima tensione. Infatti l’energia elettrica, una volta prodotta, poi deve essere trasportata sia mediante elettrodotti, con una tensione altissima, sia, dopo l’azione di trasformatori predisposti allo scopo, resa utilizzabile per fini civili nell’esistenza quotidiana. Se la Cina può, in completa autonomia, competere con Stati Uniti e Unione Europea, nella realizzazione di reattori al plasma, e raccogliere la sfida per ottenere energia dalla fissione atomica, sono aziende simili che assicurano il necessario supporto tecnologico e l’obiettivo conseguibile.
Dunque ho percepito che la Cina presta grande attenzione alla autosufficienza energetica, all’ambiente, e alle sensibilità ecologiche. Pertanto, per le fonti rinnovabili, la Cina sta sviluppando anche grandi sistemi sotterranei, come ad esempio la vecchia miniera di sale che abbiamo visitato, per accumulare l'energia in eccesso prodotta da fonti rinnovabili (senza ricorrere ad altro, come, ad esempio, all'uso di batterie al litio). L'energia elettrica in eccesso aziona dei compressori che pompano aria ad alta pressione in cavità sotterranee. E, in tali cavità, l’aria ed il calore sono catturati e conservati. Quando serve elettricità, si interviene affinché l'aria compressa e il calore immagazzinato, uscendo dal sottosuolo, muovano delle turbine per generare, di nuovo, della corrente elettrica. Quella che abbiamo visitato, nella provincia del Jiangsu (a Huan), è una ex miniera di sale, diventata il più grande impianto al mondo di stoccaggio ad aria compressa senza combustione, con una potenza di 600 MW. Simili impianti consentono di poter disporre di una riserva energetica stabile e di superare l'intermittenza delle rinnovabili.
Inoltre, il poter disporre di energia elettrica, penso a costi particolarmente contenuti, ha consentito una agricoltura fiorente ed il sorgere di un parco acquatico. Infatti, nelle vicinanze di tale impianto, numerose aziende agricole possono produrre pesche di eccezionali dimensioni, qualità e di gustosissimo sapore. L’irrigazione delle coltivazioni, su un terreno leggermente collinare, è assicurata dalla possibilità di irrigare, pompando l’acqua dov’è necessaria, e ciò è possibile perché i costi sono (evidentemente) accettabili.
Circostanze identiche per il parco acquatico creato. Uno scivolo, dalla lunghezza chilometrica, consente, agli intrepidi, una discesa mozzafiato dalla vetta della collina giù fino al fondovalle.
Osservando attentamente l'immagine proposta, con in primo piano lo scivolo da “guinness world record”, è possibile scorgere, a destra sullo sfondo, il parco eolico.
Che altro posso aggiungere? O come concludere? Con un augurio: Buon viaggio, la Cina ti attende!


di Mario Paganini