Tempestiva attuazione dello “sportello unico per le imprese”.

Molti dei provvedimenti normativi proposti dal Ministro Bassanini, per la riforma dell’apparato amministrativo pubblico, dovrebbero semplificare l’esistenza ai comuni cittadini e liberare risorse umane negli uffici.
Il D.p.r. n.447/98 obbliga i Comuni ad istituire lo sportello unico entro il 27 maggio p.v.
E’ estremamente importante che anche il Comuni di Lugo disponga, con puntualità ed affidabilità, di questo strumento ponendosi, quindi, in una posizione di competizione qualitativa e di eguaglianza nelle opportunità con le altre realtà urbane di riferimento.
Sono, allora, particolarmente significative le iniziative che possono consentire al Comune di poter disporre delle risorse finanziarie necessarie. E’ di tutta evidenza come una maggiore equità fiscale sia questione prioritaria e come gli interventi in adozione, per una moderna imposizione locale, fondata su criteri oggettivi e realistici, costituiscano un significativo passo avanti.
Se tutti pagano secondo giustizia, tutti pagano meno, essendo importante il concorso di tutti alla spesa pubblica secondo le possibilità “vere”.
Ma è importante creare anche le condizioni per un allargamento della ricchezza imponibile.
All’imprenditore deve essere chiesto di fare l’imprenditore.
E’ quindi auspicabile che le risorse umane, che negli uffici comunali verranno progressivamente ad essere liberate, divengano una occasione favorevole per il territorio lughese.
La burocrazia amministrativa, infatti, cessa di essere un problema là dove i problemi amministrativi sono risolti da personale efficiente e motivato dell’apparato medesimo.
Interessante è quanto accade nei comuni di Faenza e di Imola. In una economia a dimensione mondiale sarebbe sgradevole non reggere il confronto con chi dista da noi solamente pochi chilometri. Se le distanze contano sempre di meno dobbiamo avere la certezza che anche a Lugo ci sarà chi saprà risolvere le tante situazioni che si porranno (come, a titolo esemplificativo: il rilascio di una concessione edilizia; la messa in sicurezza degli impianti; la tutela sanitaria e ambientale; il rispetto dei piani; le disposizioni sulla prevenzione degli incendi; i numerosi vincoli sismici e geologici; il controllo delle possibili emissioni inquinanti; le misure di contenimento energetico) gestendo, indirizzando e coordinando elementi e situazioni diverse di una realtà complessa della quale lo “sportello unico per le imprese” ha l’assoluta padronanza.


Mario Paganini