Promemoria per sopravvivere al nuovo mondo. 6 di 10

6. DIFENDERE LO STATO NAZIONALE È DIFENDERE LA PROPRIA LIBERTÀ.
Istituzioni statali che siano ridotte a mera cinghia di trasmissione di ordini sovranazionali provenienti da consessi controllati da grandi poteri globali, per lo più privati, sono gusci vuoti, depauperati dei principi basilari di democrazia e, pertanto, incapaci di tutelare i vostri diritti e di proteggervi come cittadini. Occorre prendere atto che siamo già alle battute finali di questo processo. La difesa di quel che resta dello stato nazionale non è una fissazione anacronistica, un vagheggiamento nostalgico di un passato che, in ogni caso, non tornerà più. È, piuttosto, la difesa dell’ultimo baluardo di autodeterminazione dei popoli contro lo strapotere della finanza globale e di organi decisionali sovranazionali dotati di poteri sempre più ampi, estesi e cogenti. Chi oggi sostiene allegramente la necessità di cedere ulteriore sovranità a tali organi in nome di presunti ideali universali deve essere consapevole che, di fatto, sta delegando il proprio futuro a un ristretto gruppo di persone, nelle quali evidentemente ripone un’illimitata fiducia circa la capacità di portare l’umanità verso il Bene. La storia dovrebbe suggerire quanto meno una maggiore prudenza a riguardo.
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