Salagadula magicabula

"In Italia certe iniziative sono destinate a fare aumentare lo spread". Così vaticinavano gli esperti, gli economisti e una nutrita schiera di giornalisti sapientoni. A detta degli ...uomini spread i mercati ci avrebbero imposto la loro volontà, penalizzandoci come Paese - con un aumento dello spread - ogniqualvolta avessimo "deviato dalla retta via" (dai mercati medesimi tracciata ed imposta).
Il Governo giallo-verde ha provato a non accettare gli asseriti e temuti diktat...e non è successo nulla, anzi lo spread è tornato presto nella norma.
Qualche provvedimento del Governo giallo-verde ha - oggettivamente - rallentato l'afflusso dei migranti.
Qualche provvedimento del Governo giallo-verde, se non ha abolito la povertà, ha - di certo - dato un aiuto a molti poveri.
Qualche provvedimento del Governo giallo-verde ha - inevitabilmente - aumentato il deficit.
E tuttavia il differenziale, tra i titoli italiani ed i corrispondenti titoli tedeschi di riferimento, non è esploso, anzi si è ridotto.
Adesso i gufi dello spread hanno ripreso il loro menagramo berciare. Però, visti gli insuccessi nelle previsioni economico-finanziarie, hanno ampliato il campo delle loro (in)competenze. Ora, nel prendere atto dei tristi (ed errati) esiti delle loro fosche previsioni sullo spread, si sono gettati a capofitto sugli immigrati.
A detta degli "spreadomani" gli immigrati "non sbarcano più ! ". Costoro sono intimoriti dal nuovo Ministro degli Interni ? e/o dagli "automatisti" nelle quote di ripartizione concordate tra i Paesi Europei ?
Appurato che il nuovo Ministro degli Interni non ha la bacchetta magica, sorge - invece - il dubbio che sia effetto dell'onda lunga, conseguente i precedenti provvedimenti restrittivi giallo-verdi.
Pertanto è in mala fede chi va raccontando essere il risultato di (inverosimili) magie ed è un ingenuo chi (malauguratamente) ci crede.
Presto i numeri diranno come stanno realmente le cose, e cioè se ad un (assai probabile) aumento degli immigrati in Italia, corrisponderà un celere transito, ossia se costoro, poi, andranno in altri Paesi.


di Mario Paganini